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Venanzio Bizzarri nasce nel 1925 a Maresca, paesino di villeggiatura della montagna pistoiese.
Da
ragazzo ama studiare, non disdegnando l’attività sportiva, lo sci, le gare
podistiche e le gite tra amici, ma le ristrettezze dell’epoca e la famiglia
numerosa e indebitata lo costrin-geranno prima ad accontentarsi
dell’avviamento professionale a S. Marcello, distante 7 km (quotidianamente
percorsi a piedi) e poi della scuola d’apprendistato messa a disposizione
dalla SMI, fabbrica di munizioni della famiglia Orlando. A 14 anni lavora alla
SMI, vi frequenta la scuola serale e tre anni dopo diventa tornitore meccanico.
Ma è già periodo di guerra e nel giovanissimo operaio scanzonato matura quella
metamorfosi social-politica da cui uscirà partigiano nella formazione Bozzi e
poi combattente nel CIL inquadrato nella divisione Le-gnano. Dopo la
liberazione, rientra alla SMI in piena crisi di ri-conversione e alla dura realtà
del mondo del lavoro. Il sogno dell’adolescenza, quel mondo migliore,
socialmente equo e più giusto, dove fosse possibile studiare e conoscere,
sembra caduto. Nel 1946 decide di lasciare la fabbrica per consentire al padre
di mantenervi il posto. Trova lavoro come manovale alla costruzione di una
strada intorno al paese e viene delegato alla trattativa con l’impresa contro
i licenziamenti. Anche in questo caso, sceglie il proprio licenziamento a favore
di altri compagni e l’anno successivo parte con altri compaesani per la
Svizzera dove, in un clima di sciovinismo, lavora alla Brown Boveri per due
anni, alloggiando in fredde baracche collettive. Infine si trasferisce in
Svezia, dove sembra trovare un contesto più propizio per realizzare il suo
sogno di studiare, sistemandosi e mettendo su famiglia. Nel 1956 consegue il
diploma di ingegnere chimico e di dedica con successo, conseguendo ottimi
risultati e riconoscimenti lusinghieri, alla ricerca su materiale ceramico per
temperature estreme. Dei suoi 80 anni, l’Autore ne ha trascorsi 56 in Svezia,
ma mantiene la cittadinanza italiana, come i suoi due figli.