Torna alla pagina della Collana
messaggi
[da Nicola Losavio]
Lacrime di un monatto
In un mondo in cui i Bravi erano in realtà dei cattivi e si scoprivano di
contro sensibilità improvvise nei Monatti, quando i Briganti lucani e pugliesi
di fine ottocento non erano altro che dei contadini giustamente incavolati per
la Decima sul Grano e la Leva obbligatoria, quando i Bersaglieri sciiti facevano
stragi alla pari dei sunniti lucani, quando il Saddam dei Savoia si fermò ad
Eboli insieme a Cristo ed Allah, quando Vittorio Emanuele Bush volle portare la
libertà nella Puglia Mesopotamica, ecco il Claudio che ti innervosisce con le
Lacrime d'Assicuratore.
Storia interdetta di interdette posizioni di transito perché il finale è già
stato scritto non dall'autore ma dalle cronache giudiziarie di ogni tempo ed
anche tuttora.
Ricordo ad personam di un incidente stradale di qualche anno fa, è vero, in cui
la ragione mia trionfava nell'evidenza dei fatti anche se non accettata e
controfirmata dall'altro automobilista.
Tempo di comunicare la cosa al mio assicuratore, pronto contatto con il legale
della stessa Compagnia ed ecco l'incontro sfinito in uno studiolo di via Cernaia.
In concause volute dalla sfortuna di un assicuratore, e qui trovo giuste le sue
tardive lacrime, ecco scoprire che... lo stesso legale curava gli interessi
delle due diverse assicurazioni che poi erano le stesse, cioè dello stesso
Pool, e mi ritrovo seduto nella solita attesa d'udienza con il mio pur sorpreso
investitore. Sbadigli da banale attesa nella sghignazzante voglia di rassegnata
evidenza dei fatti.
Ai presenti taccio le forzose argomentazioni del legale: ci enunciò ad hoc
comma ed articoli sulla libertà di assistenza, non rinunciando al fatto che ci
aveva famiglia e figli all'asilo. La conclusione fu la mia legittima richiesta
di ricusare quella partigiana assistenza legale ricorrendo ad un avvocato di
fiducia, il quale mi riportò al seppur tardivo rimborso dei danni subiti.
Finale da catastrofe corporativa: cambiai assicurazione, cioè assicuratore, cioè
rientrai nel merito di chi apprezza le varie lacrime di un lavoratore senza
dover a tutti i costi amare le corporazioni seppur r-assicuranti.
Leggere Claudio per capire, capire il protagonista del libro senza accettare
l'attuale sistema assicurativo. in ammaliante simbiosi con le più o meno Sette
Sorelle petrolifere, tuttora sotto esame investigativo da parte dell'Antitrust e
dell'agguerrita Associazione Consumatori: sbadiglio da rincaro dell'emiro ed
ecco l'aumento della benzina. peto ricreativo da venti, trenta dollari al barile
del petroliere ed è subito notte, cioè si vedrà. forse fra un poco, può
darsi che. aspettiamo che il gelo non ci arrivi a ferragosto ed allora sì che
la benzina e gli altri prodotti petroliferi costeranno meno, forse di uno o
addirittura di due cent.
Ed è solo un angolo del problema, ora ci aspetta il TFR e le pensioni
integrative in alternativa, i Fondi pro-Inps oppure no oppure anche, boh!!!!