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Gent. Sig. Lepore,
ormai da tempo, leggo con sempre maggiore interesse tutto ciò che trovo in
italiano di Loren Goldner. I suoi saggi sul capitale fittizio e sul ruolo
esercitato sull'economia mondiale dagli oltre 11 trilioni di "dollari
nomadi" ("Gli Usa e la crisi del dollaro" (2004), "Pausa
nella crisi o
inizio di un nuovo boom?" (2003)) sono estremamente interessanti e capaci
di
farci capire quello che sta succedendo nel mondo a partire dagli anni
Settanta (senza che per questo Goldner perda di vista il problema più
strutturale: che la crisi attuale va compresa a partire dal livello
dell'acculmulazione e che il capitale fittizio trova, appunto, la sua
origine nella sfera della produzione stessa. Vedasi "Crisi della liquidità
internazionale e lotta fra le classi" (1998)).
Ciò che mi dispiace è che, oltre i saggi da lei tradotti nel suo libro e
quelli presenti nel sito di Goldner (non sempre tradotti felicemente), in
italiano non c'è altro.
Per colmare questa lacuna, vorrei invitarla perciò a continuare nell'opera
di traduzione. E, a tal prosposito, le offro la mia collaborazione per
tradurre dal francese qualcuno dei saggi che già si trovano in quella
lingua.
Mi faccia sapere.
La saluto
Alessandro Cocuzza
From : "nevio gambula" neviogambula@tele2.it
To : pon-sin-mor@libero.it
Cc :
Date : Tue, 10 Oct 2006 20:27:50 +0200
Subject : Re: Re:richiesta libri
allora, vediamo se riesco a spiegare ... sono arrivato a voi per il libro
sull'11 settembre, di cui ho letto una presentazione su "carmilla" ...
curiosando tra i vostri titoli, sono stato attratto da quello di Goldner,
essendo il "postmoderno" una ideologia molto presente in quello di cui
mi
occupo io (teatro, arte, linguaggio, senso comune, etc) ... ecco il motivo
di partenza ... ho letto il libro e l'ho trovato muj militante,
condivisibile al 90%, rigoroso ... unico dubbio: il marxismo di Goldner,
sicuramente poco accademico (evviva!), mi pare sia contaminato dal pensiero
del "costruttivismo radicale" (autopoiesi et ultra); la qual cosa mi
ha
incuriosito, anche se questa esperienza (Maturana, Varela ,,,) non viene mai
citata dall'autore ... siccome mi pare che il Goldner in un certo senso
"riporti sulla terra" questa esperienza, precisandola da un punto di
vista
materialista, e siccome ultimamente mi è capitato di discutere (e invero
bisticciare) con F. S. , epistemologo "marxista" infatuato del
costruttivismo, ecco che la mia curiosità aumenta e mi piacerebbe
approfondire ...
spero di essere stato esauriente (e tenetemi informato sulle vostre
iniziative) ...
un salutone,
Nevio Gàmbula
da Alessandro Cocuzza
Prendo un saggio a caso, "Multiculturalismo o cultura
mondiale?"... Anche se
non considerassimo la geniale disamina in cui Goldner smonta la filosofia
della differenza e ci limitassimo alle sole pagine iniziali, basterebbero
quei pochi dati sulla situazione economica americana degli ultimi
cinquant'anni e le brevi note sul suo sistema scolastico a convincerci della
profondità e lucidità di questi saggi.
Grazie di avermeli fatti conoscere con la sua traduzione.
Alessandro Cocuzza
PS: peccato che in quest'epoca di miserie scritti del genere abbiano scarsa
diffusione.
[Risposta dalla Redazione ]
> Forse occorrerebbe dimensionare l'osservazione (giusta!) al nostro bel
paese.
Sun, 26 Nov 2006 22:02:55 +0100
Certamente il nostro bel paese eccelle per il suo provincialismo e
altrove Goldner sarà più conosciuto e circoleranno maggiormente
i suoi scritti e quelli di una lunga schiera di autori che hanno molto da
dire sull'attuale situazione mondiale e sulla crisi della sinistra (da Alan
Freeman a Andrew Kliman, da Giussani a Guerrero, da Shaikh e Tonak a Glyn,
da Cyrus Bina a...).
Temo però che questi scritti e questo dibattito non abbiano ancora un grande
seguito anche all'estero, a causa della generale crisi di identità della
sinistra e dell'attuale apparente trionfo del modello unico capitalista.
Vista la fase di stagnazione e recessione che sta attraversando l'Occidente
e con esso il mondo, ci si può però aspettare che questo tipo di analisi
della situazione attuale troverà sempre più spazio nel dibattito di chi vuol
capire ciò che sta succedendo.
Grazie per il messaggio.
Saluti
Alessandro Cocuzza