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Leone Ebreo: Dialoghi di Amore. II

cm 12x16,5; pp. ???+???, € ???
Tra i temi di questo II Dialogo:
1. Natura della verità, sia pure in termini teosofici, come processo dialettico
e paradossale che richiede una sorta di ascesi ermeneutica per risalirne i
gradi. 2. Concezione dell'universo
come fondamentale unità. 3. L'unità dell'universo
stà nel suo legame universale, struttura in cui si risolve ogni movimento nel
suo cospirare ad una razionalità, non trascendente ma immanente, che unifica
ogni singola parte di esso, dalle “elementali” a Dio. Il mo-vimento appare già
come il modo di essere dinamico dell'universo.
4. L'amore come vincolo dell'unità
del molteplice, nelle sue multivarie sfumature, a seconda che si tratti dei
corpi celesti, degli esseri insensibili, di quelli sensibili, di quelli
intelligibili, non è che un diverso nome dell'unità,
sintesi dialettica di opposti, che supera entrambi i termini della relazione
trasformandoli da individui in elementi di un unico organismo vivente.
L'interpretazione della mitologia classica, dei suoi affascinanti miti,
la trattazione dell'astrologia
in chiave razionale sono solo momenti in cui si svolge la conversazione volta a
ritrovare il circolo amoroso tra microcosmo e macrocosmo. Lo stile e la lingua
fresca toscaneggiante del dialogo ne completano la natura di capolavoro della
filosofia d'amore del Cinquecento. Il testo è corredato da una conversazione di
una grande psicanalista e studiosa dell'amore,
Silvia Montefoschi.