Newsletter

Newsletter 37 - pdf - Gennaio 2012

 MA COS’È QUESTA CRISI? (I PARTE)

 

Newsletter 36 - pdf - Gennaio 2012

ANCORA SUL LEVIATANO IMPAZZITO

L’attuale fase di crisi del capitale sta investendo l’involucro politico istituzionale nelle sue fondamenta, ossia nella burocrazia dello stato nazionale in tutti i suoi corpi separati centrali e periferici, per ipertrofia del parassitismo e inefficienza causata dal gigantismo di ogni istituzione in via di decadenza. Il fatto che lo Stato italiano sottragga «sovranità» ai politici con un governo tecnico che esprima più direttamente gli interessi del capitale...

 

Newsletter 35 - pdf - Gennaio 2012

OCCUPY OAKLAND: IL BLOCCO DEL PORTO E OLTRE
di Jack Gerson

Lunedì 12 dicembre, il movimento Occupy bloccava i principali porti della costa occidentale di Oakland, Portland, Longview (Washington) e Seattle. C'erano blocchi parziali o azioni di solidarietà ai porti di San Diego, Vancouver e Long Beach, come pure alle Hawaii e in Giappone. I Centri di distribuzione di Wal-Mart erano bloccati a Denver, Salt Lake City e Albuquerque. Altre azioni si sono verificate a New York, Houston, Tacoma e Anchorage. Le proteste di Seattle, Long Beach, San Diego e Houston sono state accolte con la violenza della polizia...

Newsletter 34 - pdf - Dicembre 2011

IL PROBLEMA A SEGUIRE PER OCCUPY WALL STREET:
OCCUPARE LE COSTRUZIONI, OCCUPARE I POSTI DI LAVORO 
di Loren Goldner

Oggi, dopo due mesi di occupazioni e di reazioni alle occupazioni a Portland, Oakland ed ora a Manhattan, il movimento
OWS potrebbe passare ad una nuova fase – una convergenza di massa di studenti a Union Square e una convergenza
della classe operaia a Foley Square, per tentare di dar forma concreta alla crescente richiesta di uno sciopero
generale...

Newsletter 33 - pdf - Agosto 2011

   LA LOTTA DI CLASSE NEGLI STATI UNITI DAL CROLLO DEL 2008
  di Loren Goldner

Per comprendere la lotta di classe negli Stati Uniti dall’implosione finanziaria del 2007-2008, dobbiamo considerare brevemente la storia dei quattro decenni precedenti, a partire dalla conclusione dell’insorgenza negli scioperi a gatto selvaggio della fine degli anni ‘60/inizi anni ‘70.

La storia della classe operaia americana da circa il 1973 (come è ben noto), è stata un’ondata quasi ininterrotta di sconfitte e arretramenti. Ciò è stato descritto come «una guerra di classe in cui soltanto un lato era in lotta». I salari reali erano caduti in quei decenni di una stima tradizionale del 15% e, a partire dal 1960, la famiglia monoreddito del colletto blu co-minciò a sparire.

Oggi, in una famiglia tipica della classe operaia, sono necessari due-tre salari ed almeno uno è richiesto per coprire da solo i costi della casa (in genere il 50% del reddito familiare). La settimana lavorativa media è aumentata almeno del 10% per quei lavori che impegnano a tempo pieno; in realtà...

 

Newsletter 32 - pdf - Agosto 2011

   IL LEVIATANO IMPAZZITO
   MA… ATTENZIONE ALLE BUBBOLE VUOTE

"L’esempio più clamoroso del Leviatano impazzito è la Cina, emblema dell’imperialismo USA della bancarotta, che è sul filo del rasoio perché è la maggiore finanziatrice del debito pubblico USA e, in quanto possiede la maggiore quantità di dollari, sarebbe la prima vittima di una rapida svalorizzazione della moneta USA e del sempre più vicino crack dello Stato USA per insolvenza del debito.

Né lo Stato conosce la proverbiale parsimonia del borghese calvinista, anzi trae le sue fortune dallo spendere e spandere. La sua è una spirale di bisogni che crescono in proporzione geometrica rispetto alle risorse estorte che crescono in proporzione aritmetica e il ricorso alle banche, assicurazioni e imprese finanziarie, imposto dalla sua logica perversa, determina il circolo vizioso in cui si stanno mettendo tutti gli stati in questa fase della crisi. Dal canto loro le banche sono anch’esse catturate dal vortice del credito speculativo della finanza creativa con i fondi derivati che ingrossano sempre più la bolla di capitale fittizio anziché sgonfiarla".

 

Newsletter 31 - pdf - Giugno 2011

    LA MENZOGNA È UN’ARMA MEDIATICA
Da oltre un secolo e mezzo, solo la corrente teorica politica e culturale dei marxisti combatte la battaglia per l’emancipazione di tutta la specie umana dalla soggezione ad un modo di produzione generatore di caos, di dissipazione dell’energia, che mette irrazionalmente a repentaglio la sopravvivenza del mondo e della vita stessa sul nostro pianeta. Nel far questo, essi, i marxisti, usano mezzi razionali, anche se han capito che le armi della ragione illuminista sono nulla, se non accompagnate dalla ragione delle armi, della lotta sociale organizzata per la demolizione dei pilastri economici, sociali e politici che sorreggono il sistema capitalista. In fondo, la loro è una battaglia rivolta alle menti, una battaglia per la coscienza organizzata e per la verità partecipata e condivisa (solo la verità è rivoluzionaria). Quella che in Val di Susa si sta svolgendo in questi giorni ha questo connotato di fondo, essendo condotta da governo nazionale e locale e dai mass media asserviti a colpi di menzogne.

 

Newsletter 30 - pdf - Maggio 2011

        LA BARBARIE «GLOBALE» COMINCIA CON LA REGRESSIONE AI NAZIONALISMI

        Sul Vertice di Doha del 13 Aprile


L’aggressione militare dei «volenterosi» alla Libia di Gheddafi è ormai connotata come «imperialista» da gran parte non solo degli osservatori e analisti internazionali, ma anche da buona parte delle variegate sinistre, istituzionali e non, pacifiste, antimilitariste a vario titolo, a favore dei «rivoltosi», oppure … «né con gli uni né con gli altri» … Niki Vendola ci spiega come la no-fly zone è cosa buona e giusta e la guerra no, ecc. Insomma è tornata tutta la banda al completo di quello che oltralpe Jean Bricmont definisce Imperialismo umanitario...
Questa ripetizione del copione è sconvolgente, dopo la guerra «umanitaria» in Kosovo, fatta per arrestare un genocidio (inesistente!), quella in Afghanistan, per proteggere donne (la cui situazione è diventata tragica dopo l’intervento), quella in Iraq fatta per…proteggere i Curdi (dopo, tra l’altro, aver consentito a Saddam Hussein di gasarli!) o per la bufala di inesistenti armi di distruzione di massa. Non si pretende certo (con questi chiari di luna!) un metodo scientifico per affrontare l’evoluzione di fenomeni sociali come le guerre, ma almeno, dopo l’11 settembre, un minimo di buon senso che ci eviti la cecità di fronte a certe evidenze e che metta al riparo dall’illusione di confondere ciò che non c’è o quel poco che c’è con quello che vorremmo, senza perdere quel minimo di autonomia indispensabile ad evitare di fiancheggiare questa o quella delle tante forze in azione...

 

Newsletter 29 - pdf - Aprile 2011

        APOLOGIA  DEI  «RIVOLUZIONARI  SCHIZOFRENICI»  DAGLI  ATTACCHI  SOCIALIMPERIALISTI
                a proposito di un articolo di DINO ERBA, Il vento del Nordafrica e i sospiri dell’Italia
                Brevi note sull’ambiente rivoluzionario italiano, Milano, 6 aprile 2011.


La fase che tutta la specie umana sta materialmente vivendo nel mondo capitalista dall’ottobre del 2008 è giunta al punto in cui è sempre più difficile ogni analisi e valutazione a caldo, ogni chiaro e netto discernimento immediato dei fenomeni, e le stesse posizioni degli attori in campo assumono una mutevolezza data proprio dall’incandescenza e surriscaldamento che genera confusione e fumus continui.
Siamo così già alla guerra euro mediterranea, ma, poiché in una guerra è un po’ difficile restare neutrali, è opportuno che, chi deve comunque schierarsi, individui, pur nelle difficoltà e convulsioni, quali sono gli interessi in gioco, soprattutto quelli delle classi che in ultima istanza si confrontano...

 

Newsletter 28 - pdf - Marzo 2011

1911: DUE ANNIVERSARI:   

                1. MA GLI ITALIANI SONO DAVVERO «BRAVA GENTE»?
                2: LA PIRAMIDE DEL SISTEMA CAPITALISTA
                    Pubblicazione degli IWW (1911)

    Su proposta di alcuni compagni e Amici di PonSinMor, vogliamo dare un piccolo contributo alla conoscenza storica del ruolo che l’Italia capitalista e imperialista verso la «quarta sponda» ha avuto proprio nell’avvio del calvario libico, fin dal 1911, facendo circolare la fruizione e la conoscenza di questo film del 1981, rimasto ignoto ad un pubblico di massa. Un film che ha una lunga storia, fatto di grandi artisti internazionali, soprattutto italiani ora scomparsi quasi tutti, e la cui circolazione fu vietata per 30 anni, da Andreotti primo ministro (1982) e dal sottosegretario agli Esteri R. Costa, con sequestro, e nel 1987 con blocco della Digos e processo ad un cinema di Trento. Pochi italiani lo hanno visto, se non in circoli ristretti e soprattutto è ignorato nelle miserabili scuole italiane.

 

Newsletter 26 - pdf - Marzo 2011

        A FUKUSHIMA IL MODO DI PRODUZIONE CAPITALISTA È GIUNTO AL CAPOLINEA

       Da decenni si è quasi del tutto persa l’abitudine a riflettere sul rapporto tra l’uomo e la natura. E tuttavia una delle acquisizioni preziose della concezione materialista e dialettica della natura riguarda il suo ruolo attivo ed auto creativo, di cui l’uomo è parte integrante essenziale. Sembra così riaffermarsi, al giorno d’oggi, a dispetto delle acquisizioni scientifiche e tecniche, quella concezione immobilista, oscurantista e fatalista della natura di cui già Engels ci aveva tracciato la parabola storica in opere di grande spessore scientifico e culturale, come l’Anti-Dühring e l’incompiuta Dialettica della natura, a conferma del decadimento e della regressione di questo modo di produzione anche nella percezione che gli uomini hanno della natura, quasi questa fosse qualcosa di «altro da sé», immagine mistica e alienata di un feticcio dio-capitale che ci schiaccia con la sua onnipotenza.

 

Newsletter 25 - pdf - III parte - Marzo 2011

        L’IMPERIALISMO NEL GRANDE GIOCO NORD AFRICANO (III PARTE)

 

Newsletter 25 - pdf - II parte - Marzo 2011

        L’IMPERIALISMO NEL GRANDE GIOCO NORD AFRICANO (II PARTE)

 

Newsletter 25 - pdf - I parte - Marzo 2011

        L’IMPERIALISMO NEL GRANDE GIOCO NORD AFRICANO (I PARTE)

       L’insorgenza sociale che scuote il Nord Africa, a dire il vero neppure tanto improvvisa, ma largamente anticipata nel corso di un decennio, assume già livelli di manipolazione ed è filtrata negli schemi della propaganda in modo tale che la percezione del fenomeno e i suoi insegnamenti vadano nel senso di «aspirazioni alla modernizzazione, alla democrazia e alle libertà borghesi» contro regimi dittatoriali obsoleti, piuttosto che come esplosione di rivendicazioni proletarie (che ne sono ovunque con tutta evidenza le protagoniste) ad un mondo migliore

 

Newsletter 24 - pdf - Dicembre 2010

        WIKILEAKS E LA STORIA INFINITA DELLA MANIPOLAZIONE MEDIATICA

       La vicenda WikiLeaks, a prescindere, per ora, da quali interessi realmente ne siano il supporto, impone la riflessione su un vecchio quesito: le grandi potenze e i loro apparati statali sono al servizio dei «cittadini », della cosiddetta «comunità internazionale» o sono dei comitati d’affari di chi gli affari può farli? La diplomazia, in ultima analisi, è al servizio dei popoli o è una cricca separata che gestisce, ognuno per la sua parte, i propri mai nobili e puliti interessi?

 

Newsletter 23 - pdf - Novembre 2010

        LA VERITÀ SULL’11 SETTEMBRE ERA SOLO UN PESCE D’APRILE FUORI STAGIONE:
TAPPATA A TEMPO DI RECORD IN GERMANIA LA FALLA NEL MURO DELL’OMERTÀ MEDIATICA

        Facciamo seguito alla newsletter precedente circa la pubblicazione sulla grande stampa ufficiale di due articoli del coraggioso giornalista tedesco OLIVER JANIC sui retroscena dell’11 settembre 2001, che sembravano aprire una prima breccia nel muro di omertà che da nove anni circonda quei tragici eventi. È durato poco. L’articolo è stato ritirato da Focus Money, all’autore è stato intimato di rimuoverne la copia dal sito personale e infine ha perso il posto.

 

Newsletter 22 - pdf - Ottobre 2010

        IN GERMANIA SI INCRINA IL MURO DELL’OMERTÀ MEDIATICA SULL’11 SETTEMBRE

        La verità nuda e cruda pubblicata su un’importante rivista economica tedesca spazza via ogni alibi residuo per gli pseudo-giornalisti, che un domani non potranno più rifugiarsi dietro alla solita scusa “ma noi non sapevamo”.

        I fatti nudi e crudi sono sempre di più sotto gli occhi di tutti.

 

Newsletter 21 - pdf - Ottobre 2010

        SI CONCLUDE LA VICENDA DEI 33 SEPOLTI VIVI IN CILE

        Diventato un fatto mediatico, con centinaia di giornalisti presenti nel deserto di Atacama, ha visto un serio impegno per salvare i prigionieri. I minatori cileni sono 160mila e sono milioni i minatori nel mondo, con migliaia di morti l'anno, specialmente nelle miniere di carbone cinesi, un lugubre e appetibile bacino di utenza per il mercato della sicurezza e per i profitti che si possono fare.

 

Newsletter 20 - pdf - Ottobre 2010

        QUANDO ANCHE I RICCHI PIANGONO: RIBELLARSI È GIUSTO… MA PER CHI?

        Uno spettro s’aggira per l’Europa, ma anche gli Stati Uniti non se la passano meglio. Più che la miseria, sembra la paura a irrompere sullo scenario. In America, dove milioni di persone hanno perso la casa, dove i giovani non riescono a trovare un lavoro e i cinquantenni licenziati non lavoreranno più, sono paradossalmente proprio i finanzieri, le cui aziende erano state risistemate con il danaro dei contribuenti, ad infuriarsi per...

 

Newsletter 19 - pdf - Settembre 2010

        GIU'  LE  MANI  DA  NICK  E  BART

        Pubblichiamo questa newsletter in seguito ad una polemica, nata da una vicenda che coinvolge l’Associazione Sacco e Vanzetti di Torremaggiore, e occasionata dall’inaugurazione della locale sede associativa il 23 agosto, in presenza dell’onorevole Antonio Di Pietro, fatto che ha motivato l’intervento critico dell’editore Giuseppe Galzerano, autorevole esponente del Movimento anarchico e, in replica, la stizzita protesta di Fernanda Sacco, presidente onoraria dell’Associazione, nonché nipote di Nicola Sacco, e altri esponenti dell’Associazione e al tempo stesso membri di partito. I documenti relativi alla querelle a cui facciamo riferimento sono reperibili al sito dell’Associazione Sacco e Vanzetti e comunque su Internet.

 

Newsletter 18 - pdf - Giugno 2010

        Novità editoriale
        REDAZIONE DI «MATERIALISMO DIALETTICO» (a cura di)
        LA DIALETTICA E LA VERITÀ DEL CAPITALE

Newsletter 17 - pdf - Giugno 2010

        CAPITALE FITTIZIO, SPECULAZIONE E «ORGIA DEL DEBITO PUBBLICO»

Newsletter 16 - pdf - Maggio 2010

        Perchè le superstizioni sopravvivono a dispetto della scienza.
        (a proposito della SINDONE).

Aggiornamento a proposito della SINDONE. - pdf

Newsletter 15 - pdf - Aprile 2010

        Il Vertice sulla Sicurezza Nucleare di Washington (12-13 aprile).
        Dietro la maschera irenica della superpotenza U.S.A.

Newsletter 14 - pdf - Marzo 2010

Due novità libri: Plechanov e Goldner  

Newsletter 13 - pdf - Gennaio 2010

Sostieni il nostro lavoro di informazione: iscriviti, fai un sostegno o collabora all’Associazione.

Newsletter 12 - pdf - Novembre 2009

Lo sciopero della Ssangyong Motors in Corea del Sud termina nella sconfitta e nella pesante repressione.

Newsletter 11 - pdf - Luglio 2009

Aggiornamenti sullo sciopero di Pyeongtaek in Corea del Sud.

Newsletter 10 - pdf - giugno 2009

Continua lo sciopero di Pyeongtaek in Corea del Sud.

Newsletter 9 - pdf - giugno 2009

La demolizione controllata delle Twin Towers.

Newsletter 8 - pdf - maggio 2009

L'economia del debito.

        Rettifica sul debito pubblico americano - pdf

Newsletter 7 - pdf - aprile 2009

La crisi del capitalismo globalizza la questione agraria.

Newsletter 6 - pdf - marzo 2009

Un libro in uscita: E. Bitsakis, La natura nel pensiero dialettico, a cura di PSM.

Newsletter 5 - pdf - febbraio 2009 - cui si riferisce il Forum

Un appello etico non eretico agli intellettuali (sull'attacco israeliano a Gaza).

Newsletter 4 - pdf - febbraio 2009

Crisi sistemica e fibrillazione della forma valore.

Newsletter 3 - pdf - gennaio 2009

Un lato positivo della crisi: la rapida obsolescenza dei miti.

Newsletter 2 - pdf - novembre 2008

Goldner. L'immensa "sorpresa di ottobre". Un tonfo del mondo capitalista.

Newsletter 1 - pdf - giugno 2008

Questione petrolifera, crisi alimentare, indebitamento statale e bolla speculativa: alcuni nessi della crisi attuale.

 

*** Goldner. L'immensa sorpresa di ottobre - pdf - ottobre 2008 sul sito 

Nous vivrons - indice pdf

prefazione 1 - pdf

prefazione 2 - pdf